Martin, Kurosawa e Napoleone…

No, non sto sparando nomi a caso. E’ solo che la giornata di ieri si è svolta decisamente sotto il segno di Marte.

Guerre, battaglie, fucilate, cariche di cavalleria… insomma, tutto ciò che mi ricorda perchè sono un wargamista indefesso (alla faccia dei contadinacci… :P).

Tutto è cominciato nel primo pomeriggio, con la consegna nelle mie avide mani di un ellissimo regalo che attendevo con ansia (grazie a tutti! ^__^): Battles of Napoleon. La componentistica di questo wargame “leggero ma non troppo” è semplicemente inarrivabile: belle carte, mappe realizzate con un particolarissimo stile “inchiostrato”, la solita miriade di segnalini che fa felice ogni giocatore che si rispetti e soprattutto alcune tra le più belle miniature napoleoniche in scala 1/72 presenti sul mercato. Italeri è ancora una dele ditte migliori del suo settore, non c’è alcun dubbio. Il gioco sfrutta meccaniche interessanti e promette di essere quel napoleonico non eccessivamente impegnativo che cercavo da tanto tempo, quindi i miei cari compagni di gioco sono avvisati: indossate i bicorni e schierate le cavallerie, i prossimi scontri saranno sulle pianure di Spagna e del Belgio!

Poi, abbiamo proseguito con le prime partite ad un altro grande titolone, ambientato nel mondo delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R. R. Martin: Battles of Westeros. Si tratta di un’evoluzione del sistema di Commands and Colors, ma è un’evoluzione come può esserlo un’automobile sportiva rispetto a una diligenza del Far West. Il sistema di movimento e di combattimento è pressochè identico, ma tutto il resto è stato cambiato. Spariscono i settori, le carte si basano sui personaggi presenti in quello scenario, è possibile dare ordini anche senza le carte, gli scontri sono bilanciatissimi e soprattutto non esistono carte ultrapotenti in grado di vincere la partita in un paio di turni. Il risultato è che mentre Commands and Colors è un gioco astratto a tematica bellica (un po’ come gli scacchi, per intenderci), Battles of Westeros è un vero wargame che ha degli elementi astrattizzati al suo interno, tremendamente tattico ed emozionante. Anche qui molto bella la componentistica, ma peccato per le miniature che sono in plastica troppo morbida e che risultano piegate in alcuni punti anche dopo diversi bagni di acqua bollente per raddrizzarle. Anche questo gioco sarà una costante delle mie prossime sessioni ludiche (assieme allo strategico del Trono di Spade, vero Chichi? ^__-)

Infine, tornato a casa, mi sono dedicato alla preparazione dei materiali di Battles of Napoleon (no, non potevo resistere più di qualche ora!) e, tanto per gradire, ho messo in sottofondo il DVD di Ran di Akira Kurosawa. Ho visto tante volte questo film e tante volte è riuscito a stregarmi. Bello, cupo, violento, senza compromessi… semplicemente inarrivabile e consigliatissimo sia a chi vuole godersi una trasposizione riuscitissima del Re Lear di Shakespeare in un Giappone feudale straniante e onirico, sia a chi desidera vedere un filmone spettacolare che gratifichi anche il cervello e non solo gli occhi (le sequenza di battaglia sono perfette, senza dover aggiungere altro).

Che dire? Scatenate i mastini della guerra… intanto io preparo i dadi!

 

PS: Avrei voluto mettere qualche foto dei giochi in questo post, ma un brutto mal di schiena mi sta costringendo a letto da ieri notte… e no, non è una scusa per non sposarmi sabato prossimo!

Martin, Kurosawa e Napoleone…ultima modifica: 2010-09-19T11:56:00+00:00da sinclair_77
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