Polvere di stelle…

Per un giocatore, esistono poche cose emozionanti come l’arrivo di un nuovo pezzo per la propria collezione, soprattutto quando si tratta di un pezzo “di peso” (ossia, uno scatolone lungo quasi un metro e pesante come una peperonata mangiata a colazione… a proposito, grazie amore per aver ritirato il pacco ed essertelo incollato per quattro piani! ^__^;;;). In effetti, potremmo dire che una delle gioie più intense che ci regala il nostro sciagurato hobby è proprio quella di ritrovarsi con il suddetto scatolone sul tavolo del salotto, pronti a scartarlo e ad ammirarne l’infinità di pezzi e pezzettini… tanto che su YouTube esiste un genere che definirei quasi “ludopornografico” nel suo feticismo: i filmati degli unboxing, ovverso gli spacchettamenti, dei giochi.

Tornando a noi, ho provato questa gioia grazie all’arrivo di Dust Tactics, l’ultima creazione del geniale Paolo Parente ambientata nel suo universo alternativo a metà tra il dieselpunk e il sogno perverso di ogni World War II geek che si rispetti.

 

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Un po’ di roba…

 

SPIEGONE MODE ON

E’ il 1947. La seconda guerra mondiale – guarda un po’ – non ha la minima intenzione di finire.

L’Operazione Valchiria si è svolta nel 1943 ed ha avuto pieno successo, quindi il Fuhrer ha fatto BUM con tutto il suo bunker e la Wehrmacht ha preso il pieno controllo della situazione. Dall’altro lato del mondo, Unione Sovietica e Cina hanno messo a parte le loro diatribe ideologiche e hanno pensato bene di sommergere i porci-capitalisti-occidentali e i fascisti-imperialisti-giapponesi-ed-europei con vagonate di carri armati T-34 e gozzilliardi di soldati (tanto, milione di morti in più, milione di morti in meno…). Gli States e gli inglesi fanno quello che possono, ossia piuttosto poco, per dare un minimo di senso a questo mondo che sembra uscito da una partita di Risiko! giocata sotto effetto di pesanti allucinogeni.

Come se questo immenso casino non fosse abbastanza – guarda un po’ – alcuni scienziati crucchi scoprono in Antartide e in altri luoghi del pianeta i giacimenti di una sostanza misteriosa, di indubbia origine aliena: il Vk. Grazie a questo regalino extra-terrestre, il Reich acquisisce nuove tecnologie, ben presto copiate dai suoi nemici. E così i già fighissimi panzer vengono sostituiti dagli ancor più fighi “camminatori”: o, per farla più semplice, dai ROBOTTONI NAZISTI CHE COMBATTONO CONTRO I ROBOTTONI MMERIGANI, PILOTATI DA GENTE CHE SI MAGNA I BASTARDI SENZA GLORIA A COLAZIONE!!!

SPIEGONE MODE OFF

Naturalmente, questa ambientazione – nata a suo tempo come scenario per il Risiko! sotto LSD di cui sopra e anche commercializzata in una variante molto interessante – trasuda figaggine da ogni singola parola e a coloro che la accusano di scarsa originalità noi rispondiamo con un netto, categorico e irrevocabile “ME NE FREGO!” (ah, per i curiosi, anche se in questo mondo alternativo l’Asse ha conquistato mezzo mondo, noi siamo riusciti a perdere l’Africa Orientale e a farci invadere tutta l’Italia centro-meridionale… notevole, vero? -___-).


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I già citati robottoni… Perfino in Dust Tactics i veicoli tedeschi sono molto più belli di quelli degli alleati.

 

Detto ciò che andava detto sull’universo di Dust, veniamo al gioco.

La dotazione è impressionante. A parte la trentina di “pupazzetti” di fanteria (con tanto di bellona tedesca armata di pistola laser, fronteggiata dal classico american boy dotato di lanciagranate a pompa… yeah!), sono i quattro “mech” a farla da padrone. E ci credo, dettagliati come sono! I modelli tedeschi sono correttamente armati con cannoni da 88mm, mitragliere antiaree da 50mm e mitragliatrici leggere MG34 modificate con doppio caricatore a tamburo (denominate MG44…); i walkers americani sfoggiano invece nelle diverse configurazioni un cannone anticarro da 17 pdr. preso da un cacciacarro M10 Wolverine o, in alternativa, un simpatico lanciafiamme, entrambi supportati da una Browning antiaerea calibro .50 montata sul cupolino del capocarro (o sarebbe meglio chiamarlo “capocamminatore”?). Il tutto accompagnato da una pletora di taniche di benzina, mitragliatrici installate sullo scafo, lanciagranate, tenaglioni per l’assalto ravvicinato e riflettori (mannaggia al cinoacrilato utilizzato per la lente trasparente che ha macchiato un po’ la plastica circostante…). Il tutto – purtroppo o per fortuna, dipende dai gusti – non dipinto ma già primerizzato in verde e grigio e con le decalcomanie già applicate, cosa che fa dimenticare qualche imprecisione nel montaggio e nella limatura dei pezzi. Per la serie, se proprio mi girasse, potrei anche dargli una pittata veloce, via…


 

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Robottone americano in stile Ikea…

 

La scatola è giustamente enorme. Anche grazie all’ottimo packaging, dentro ci sta comodamente tutto e anzi perfino i possibili acquisti di modelli aggiuntivi potranno esservi ospitati senza accorgimenti particolari, soprattutto se decidete di non dipingere nulla (e i pezzi già fanno un effetto sufficiente così come sono, fidatevi…).


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Il robottone di prima montato e pronto all’azione… Fate ciao ciao con la manina al cannone lanciafiamme…


Il regolamento sembra essere – anche a detta di chi già lo ha provato e ne ha parlato sul mai troppo lodato Boardgame Geek – rapido, divertente e sanguinolento al punto giusto. Movimento su griglia ortogonale, linee di vista semplificate (anche se un po’ “ostica” mi è sembrata la gestione del tiro da dietro gli angoli e i ripari), tiri di dado con possibili tiri salvezza dati dalle coperture, meccanica classica per lo svolgimento del turno, abilità speciali interessanti ma non eccessive né nel numero né nella potenza, modelli figherrimi… insomma, pare interessante, considerando anche che sono state già previste n espansioni per armamenti e teatri di guerra ulteriori (voglio comandare gli Inglesi, mannaggia!!!)…


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Ditemi voi se può esistere qualcosa di più bello… *sniff*

 

Anche questo titolo – che forse mi permetterà di soddisfare le mie voglie di un tattico fantascientifico non cervellotico come Warhammer 40.000 e con un’ambientazione che mi stuzzica davvero (casomai non l’aveste già capito…) – finisce dritto dritto nella mia playlist per le prossime partite!

Polvere di stelle…ultima modifica: 2010-12-06T22:11:00+00:00da sinclair_77
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